Basilio Grasso, l’evoluzione di un allievo divenuto Stella della Ristorazione

//Basilio Grasso, l’evoluzione di un allievo divenuto Stella della Ristorazione

E’ con soddisfazione e orgoglio che oggi pubblichiamo la testimonianza di Basilio Grasso, un vero talento dell’arte culinaria che ha scelto la nostra Accademia per realizzare quello che era un sogno scoperto tanti anni fa: diventare Cuoco Professionista.

Con impegno e una determinazione invidiabile, Basilio ha affrontato l’intero percorso Accademico, facendo tesoro degli insegnamenti ricevuti dal Docente Claudio Olivieri, ed elaborandoli in maniera creativa e personale.

Non a caso la celebre citazione di Pablo Picasso “Impara le regole come un professionista, per poterle infrangere come un artista” è una delle sue preferite.
Tutti gli ingredienti sopra citati hanno determinato una crescita professionale di estremo rilievo, tanto che oggi Basilio può vantare il prestigioso riconoscimento della Stella della Ristorazione, riservato ai migliori professionisti che operano nel settore enogastronomico professionale italiano.

 

Qualche tempo fa frequentai il Corso di Cuoco Professionista in Accademia Italiana Chef con il docente Claudio Olivieri. Ma la mia storia in questo settore inizia ben prima. La prima volta che misi piede in una cucina professionale avevo poco piu’ di vent’anni e fu in un momento in cui di ritorno da un avventura , la mia prima vera fuga da Milano durata due anni, ricominciai a cercare lavoro in città.

Ricordo che abitavo con la mia fidanzata dell’epoca in una casa popolare nei pressi del Naviglio Grande e appena sotto casa c’era un locale, preso in gestione da una mia amica. Fu proprio lei a indicarmi un posto che cercava non un barman, bensì un cuoco, in viale Padova; il bisogno di lavorare nel breve tempo mi fece convincere che pur non essendo il mio mestiere dovevo provare, almeno il colloquio.

Il Sunset Pub, era un locale di Harleisti, molta birra ed una cucina che spaziava dalla tradizionale italiana con un menu’ ricco di primi piatti, a quella Tex-Mex fatta di nachos, tortillas, fajitas e T-Bone steack, hamburger e fritti vari sia al piatto che in versione classica nel panino tipico.

Accettai l’incarico e fui preso subito, anche perche’ il cuoco di li a due giorni sarebbe partito per la stagione in Sicilia; prendere o lasciare! Ero solo in cucina e di gente ne veniva sia a cena che dopo, insomma si lavorava dalle 19:30 fino alle 2:00 del mattino senza sosta.

Da quella cucina ne uscii sicuramente rinforzato professionalmente e acquisii un autostima importante oltre a capire che quello era il lavoro della mia vita : “ Il lavoro piu bello del mondo “ . Ristorare le persone è qualcosa che mi soddisfa: oltre a essere un lavoro estremamente creativo e che sviluppa le abilità personali, dà la possibilità di approfondire l’alimentazione stessa nei suoi ingredienti molteplici e nel loro uso sia millenario che moderno.

Di cucine ne ho girate molte da allora, e di livello sempre più alto con ingaggi lavorativi sempre piu importanti, nei quali potevo creare ristorazione ad hoc per imprenditori del settore attraverso le mie competenze sia culinarie che manageriali.
Lavoro e studio sono sempre stati il mio impegno a migliorarmi, proprio per questo motivo qualche tempo fa decisi di perfezionarmi frequentando il Corso con lo Chef Olivieri. Con lui portai avanti un legame non solo accademico in quanto docente, ma anche professionale e di amicizia condividendo con lui le mie successive evoluzioni professionali fino al conseguimento della Stella della Ristorazione.
Penso di essere arrivato a un nuovo punto zero da cui partire, e che ciò che mi aspetta sia un nuovo livello di responsabilità verso le nuove generazioni e tutti coloro che verranno dopo di me. In qualità di professionista voglio impegnarmi a trasmettere i concetti fondamentali e le abilità pratiche che creano una ristorazione salutare, la salvaguardia degli alimenti nelle nostre ricette e non ultimo un attenzione prima verso la territorialità di ciò che è stato e sarà lo sviluppo alimentare del nostro paese.
Ringrazio questo magnifico settore perché “è il lavoro più bello del mondo”, e ringrazio l’Accademia e Claudio per aver creduto in me ed avermi aiutato a raggiungere questo livello.

In un precedente articolo dedicato a Basilio avevamo scritto:

[…] Diplomato in materie scientifiche, continua i suoi studi come fotografo seguendo la sua passione per la materia, la storia, la contemplazione e la riflessione sullo sviluppo antropologico del tempo in cui vive, per poterlo raccontare, lasciandone una traccia agli altri. A 22 anni entra nello staff di una fra le più importanti Agenzie di Fotogiornalismo italiano, la FARABOLAfoto come pubblicista e Cronachista. In sella alla sua Motocicletta inizia a girare per l’Italia a raccontare con la macchina fotografica politica, personaggi pubblici, avvenimenti e storie di uomini alle prese con la vita di questo paese.[…]

La sensibilità artistica e l’attenzione al particolare, caratterstiche proprie e necessarie del mondo fotografico, si riflettono oggi nei piatti di Basilio.
I colori, le forme e i sapori vengono accostati con maestria tecnica e creativa.
Una raffinatezza esclusiva e molto personale firma tutti i piatti che escono dalla sua cucina e affascina occhi e palato dei suoi fortunati clienti.
Di seguito potete ammirare una galleria fotografica con le foto dei piatti el nostro grande Chef.

Basilio Grasso, l’evoluzione di un allievo divenuto Stella della Ristorazione ultima modifica: 2017-03-22T11:13:57+00:00 da amministratore