IL VIAGGIO A TRE STELLE MICHELIN

//IL VIAGGIO A TRE STELLE MICHELIN

GRAN FINALE ALL’OSTERIA FRANCESCANA
PER IL NOSTRO STUDENTE GABRIELE CURRO’

Narriamo la storia di Gabriele che, da appassionato di cucina, ha frequentato le cucine di mezzo mondo, per poi specializzarsi in Accademia Italiana Chef ed infine approdare nella cucina più ambita del pianeta Terra.

Gabriele, raccontaci, come ha avuto inizio la tua passione per la cucina?

– Inizio la mia carriera nella ristorazione professionale presso la “Trattoria del Bossaro“, lì, imparando le basi della cucina tradizionale genovese, iniziai a innamorarmi di questo mestiere. Dopo alcuni anni decisi di cambiare paese per poter vedere altre culture e vedere come si lavorava fuori dall’Italia quindi feci un biglietto per l’Australia e mi recai là con mio fratello (lui lavorava in sala). Qui atterrai a Perth e iniziai a fare il Pasta Maker di un ristorante in centro. Poi, dopo aver girato quasi tutta l’Australia a bordo di un van finii l’esperienza facendo il Commis Chef in un ristorante a Sydney. Finita l’esperienza australiana mi venne una voglia di viaggiare e scoprire enorme, tanto da farmi girare quasi tutto il sud est asiatico alla ricerca di sapori nuovi. Poi andai prima in Spagna, a Malaga, e poi in Nuova Zelanda ad Auckland, là feci la mia prima esperienza in un ristorante stellato.

…E poi la scelta di fare il Corso di Cuoco Professionista in Accademia, dopodiché…

– Beh verso la fine del corso il docente Claudio Olivieri mi selezionò per un possibile stage presso l’Osteria Francescana. Colsi l’occasione al volo e iniziai lo stage in Osteria Francescana a Modena e dopo lo stage mi è stato proposto di rimanere nell’organico dallo Chef Massimo Bottura.
Durante lo stage Iniziai a lavorare agli antipasti e dopo circa 2 mesi mi spostarono ai primi. Lavorare in un ristorante di questo calibro per me è un onore e la passione e l’affiatamento che c’è nel team è un qualcosa di impressionante, che non avevo mai visto nelle altre cucine dove avevo lavorato in giro per il mondo. Una volta a settimana facciamo la partita di calcetto tra i ragazzi della cucina e questo aiuta tantissimo a tenere coeso ed affiatato il gruppo, poi a turno ogni settimana cambia sempre il cuoco che si occupa dello “staff meal” ed anche questo trovo sia una cosa una cosa molto utile per sperimentare nuove cose o anche solo per fare conoscere i piatti tipici della propria terra agli altri colleghi.

Che cosa hai appreso lavorando in una cucina così esclusiva?

– Stando in una cucina di questo livello sto imparando moltissimo, comprese tante tecniche di cucina. Vi è una cura della materia prima quasi maniacale (come è giusto che sia) e mi da modo di sviluppare meglio il mio palato, anche da un punto di vista mentale. Una cosa fondamentale che dice spesso Chef Bottura è di stare attenti a non perdersi nella quotidianità, perché a volte bisogna fare sempre le stesse cose in una giornata di lavoro, ma non dobbiamo vederlo come una cosa noiosa anzi, bisogna trovare lo stimolo per dirsi ogni giorno: “bene oggi devo riuscire a fare quella determinata cosa in ancora meno tempo e riuscire a farla ancora meglio di come l’ho fatta ieri“. In questo modo si è stimolati a raggiungere nuove sfide, nuovi obiettivi.

Che cosa sogni di realizzare da qui a…diciamo quindici anni?

– Tra quindici anni mi vedo a dover gestire la mia brigata nella mia cucina, con mio fratello a dirigere i ragazzi in sala, magari proprio nella mia città, a Genova, questo sarebbe il mio sogno.

Che cosa suggeriresti ad un nostro studente che ambisce alla Ristorazione Stellata?

– Per chi sogna un futuro nelle cucine stellate dico che ci vuole tanta passione, tanto coraggio e tanta determinazione. E’ un mondo in cui ci vuole molta disciplina e molto rigore, e che ti leva anche tanta libertà perché la maggior parte della giornata la si passa in cucina, allo stesso tempo però è anche uno di quei lavori che ti dà tanto in cambio, si prova una soddisfazione a fare felice il cliente che non molti altri lavori riescono a darti.

Grazie a Gabriele per averci rilasciato questa sua testimonianza stellata. Siamo sicuri, varrà da prezioso insegnamento per tutti coloro che, come lui, desiderano raggiungere le vette più alte della cucina professionale. Complimenti per la tua determinazione e passione, e un augurio sincero per il tuo futuro, Gabriele!

IL VIAGGIO A TRE STELLE MICHELIN ultima modifica: 2019-10-31T12:05:54+01:00 da amministratore

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