Corsi Professionali | La sessione d’esame del 08 Settembre 2026

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Sessione d’esame per i Corsi Professionali, 17 allievi hanno raggiunto il Diploma.

Il 08 Settembre 2026 si è conclusa una sessione d’esame. Diciassette allievi tra cucina, pasticceria e pizzeria hanno svolto il tutto il percorso formativo professionale e di stage curricolare. Gli allievi hanno conquistato con merito il diploma accademico dopo avere effettuato la prova conclusiva d’esame.
Ora sono pronti a trasformare i sogni in professione, portando le loro competenze nel mondo del lavoro. A tutti gli allievi diplomati un grosso in bocca al lupo per il futuro.

7 Cuochi, 5 Pasticceri e 5 Pizzaioli sono giunti al termine del loro percorso con l’Accademia Italiana Chef ed ora sono completamente pronti ad iniziare le loro carriere nel mondo della Ristorazione, della Pasticceria e della Pizzeria.

Di seguito vi raccontiamo i loro piatti, ognuno dei quali realizzati con estrema cura, passione e competenza.

Ecco i neo diplomati dei nostri corsi professionali e i loro piatti:

GABRIELA CAPPANNARI – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista 

Gabriela ha portato all’esame i suoi Spaghettoni con crema di zucchine e gamberi.

Il piatto si compone di spaghettoni conditi con una crema di zucchine dal colore brillante, preservato grazie all’uso del ghiaccio in lavorazione. Gamberi freschi, olio evo, aglio, timo fresco e limone completano la preparazione, regalando freschezza e profumo mediterraneo.

“Ho scelto un piatto estivo, leggero e fresco: ingredienti mediterranei semplici, perfetti per il periodo.”

La Commissione: La commissione apprezza la proposta per la sua freschezza e leggerezza. Il piatto valorizza ingredienti mediterranei semplici e ben abbinati, con una crema di zucchine dal colore brillante e un piacevole equilibrio tra la delicatezza dei gamberi, il profumo del timo e la nota agrumata del limone. Una preparazione estiva, elegante e armoniosa.

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LORENZO ROSSI – Diplomato del Corso di Cuoco Professionista 

Lorenzo ha scelto di portare all’esame la sua Carbonara piccante.

Gli spaghetti vengono mantecati con uova, guanciale e pecorino secondo la tradizione, arricchiti da olio, aglio e peperoncino galapegna a scaglie. Un rametto di basilico e un peperoncino intero decorano la presentazione finale.

“Non riuscivo a scegliere tra aglio olio e peperoncino e carbonara, così ho fatto una variante che le comprende entrambe.”

La Commissione: La commissione apprezza l’idea creativa di unire due grandi classici della cucina italiana in un’unica proposta. La carbonara piccante valorizza ingredienti tradizionali come uova, guanciale e pecorino, arricchendoli con la vivacità del peperoncino e una presentazione curata. Un piatto originale, deciso e personale, che dimostra spirito di iniziativa e voglia di reinterpretare la tradizione.

MOUHAMED AWOLOU NSANGOU MEFIRE – Diplomato del Corso di Cuoco Professionista 

Mouhamed ha presentato alla commissione il suo Branzino al forno alla crema di patate.

Il filetto di branzino da 140 g viene cotto al forno con cura per preservarne la delicatezza e la croccantezza della pelle. Una crema di patate fa da base al piatto, mentre una crema di prezzemolo e pomodorini fritti aggiungono colore, freschezza e modernità alla presentazione.

“Ho voluto unire tecnica classica, modernità ed equilibrio nutrizionale: il branzino è un pesce che richiede una perfetta padronanza della cottura per preservare la delicatezza della sua carne e la croccantezza della pelle.”

La Commissione: La commissione apprezza la cura tecnica nella preparazione del branzino, valorizzato da una cottura attenta che ne preserva delicatezza e qualità. La crema di patate dona equilibrio e morbidezza, mentre la crema di prezzemolo e i pomodorini fritti aggiungono colore, freschezza e modernità alla presentazione. Un piatto elegante, bilanciato e ben pensato dal punto di vista nutrizionale.

NELLY ANTONIA HUIZA RIVERA – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista 

Nelly ha portato all’esame il suo piatto dal nome Oltreoceano.

Il filetto di orata, marinato con salvia, rosmarino, pepe e salsa di soia, viene rosolato in padella e arricchito con pomodorini, olive e capperi, sfumato con il vino. Le patate della propria terra vengono rosolate a parte e completano il piatto con un tocco identitario.

“Dove ho fatto lo stage si lavorava molto il pesce: mi ricorda la mia infanzia e piace ai miei figli. Ho portato le patate della mia terra e con questo piatto ho voluto raccontare la mia storia.”

La Commissione: La commissione apprezza il forte legame personale e familiare espresso dal piatto, capace di raccontare la storia dello studente attraverso ingredienti significativi. L’orata marinata e arricchita con pomodorini, olive, capperi e vino richiama sapori mediterranei intensi e ben riconoscibili, mentre le patate della propria terra aggiungono autenticità e valore emotivo. Una proposta gustosa, identitaria e ricca di significato.

SANDRA DI PIERRO – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista 

Sandra ha presentato alla commissione i Ravioloni Gabriella.

I ravioloni, fatti a mano, sono ripieni di orata cotta con olio, vino, sale, pepe e timo. A condirli, una crema al burro, una polvere di cappero e un caramello di melograno, in un abbinamento elegante e dal forte valore personale.

“Gabriella era la cuoca del ristorante di mio zio: ci ha lasciato due mesi fa. Ho voluto ricordarla rivisitando a modo mio il suo raviolone, quello con i porcini, la fonduta di formaggio e le scaglie di tartufo bianco.”

La Commissione: La commissione apprezza il valore emotivo e personale del piatto, dedicato con grande sensibilità alla figura di Gabriella. I ravioloni fatti a mano esprimono cura e tradizione, mentre il ripieno di orata, la crema al burro, la polvere di cappero e il caramello di melograno creano un abbinamento elegante, originale e ben pensato. Una preparazione raffinata, ricca di significato e memoria.

SEYEDEH FERYAL FAZELI – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista 

Seyedeh ha presentato alla commissione il suo piatto dal nome Kashke bademjoon.

Il Kashke bademjoon si prepara con melanzane, cipolla dorata, aglio e noci, profumate con olio alla menta essiccata. Il pane accompagna il piatto nel rispetto della tradizione.

“È il miglior piatto di mia mamma.”

La Commissione: La commissione apprezza la scelta di presentare un piatto dal forte valore affettivo e culturale. Il Kashke bademjoon valorizza ingredienti semplici e aromatici come melanzane, cipolla, aglio, noci e menta essiccata, creando una preparazione ricca di profumi e tradizione. Un piatto autentico, familiare e significativo, che racconta con semplicità le proprie origini.

SITHUL PAHASARA JAYAKODY – Diplomato del Corso di Cuoco Professionista 

Sithul ha scelto di portare all’esame gli Spaghetti alle vongole.

Il piatto segue la tradizione nella sua forma più autentica: spaghetti con vongole fresche, aglio, prezzemolo, peperoncino rosso, sale e pepe, in una preparazione profumata ed essenziale.

“Ho lavorato in un ristorante a San Babila per lo stage e questo era uno dei piatti tipici con cui ho preso più confidenza con la cucina.”

La Commissione: La commissione apprezza la scelta di un grande classico della cucina italiana, realizzato con ingredienti semplici e autentici. Il piatto racconta un’esperienza formativa importante e dimostra familiarità con le basi della cucina di mare. Gli spaghetti alle vongole risultano una proposta tradizionale, profumata e legata al percorso professionale dello studente.

ENRICA IOANNILLI – Diplomata del Corso di Pasticcere Professionista 

Enrica ha portato all’esame il suo dolce dal nome Non si tocca con delle paste da colazione.

La crostata si compone di una base di frolla classica ripiena con un composto di ricotta, uova, cioccolato e brandy, in un connubio ricco e genuino.

“È il dolce che serviamo all’agriturismo di famiglia. Ogni volta che lo prepariamo lo staff di sala vorrebbe guarnirlo, e noi rispondiamo sempre: «Non si tocca.»”

La Commissione: La commissione apprezza il forte legame del dolce con la tradizione familiare e con l’esperienza dell’agriturismo. La crostata con base di frolla e ripieno di ricotta, uova, cioccolato e brandy risulta una proposta ricca, genuina e accogliente. Il nome “Non si tocca” aggiunge personalità e racconta con simpatia l’identità del dolce e della sua storia.

GARY AMYLIN SARAI LOPEZ DE LA CRUZ – Diplomata del Corso di Pasticcere Professionista 

Gary ha scelto di presentare all’esame la sua Crostata alla crema pasticcera con delle paste da colazione.

La crostata si compone di una base di frolla classica, crema pasticcera e frutta fresca, con foglie d’oro come tocco finale di eleganza.

“È una delle prime torte che abbiamo imparato a fare al corso: ho voluto portare all’esame una preparazione che rappresentasse il percorso fatto.”

La Commissione: La commissione apprezza la scelta di una preparazione classica, significativa nel percorso formativo dello studente. La crostata alla crema pasticcera valorizza la precisione della frolla, la morbidezza della crema e la freschezza della frutta, con un tocco elegante dato dalle foglie d’oro. Un dolce semplice, curato e rappresentativo della crescita maturata durante il corso.

MANEL BOUZIDI – Diplomata del Corso di Pasticcere Professionista 

Manel ha proposto alla commissione la sua Crostata di mandorla e pesca con delle paste per la colazione.

La crostata si costruisce su una base di frolla classica con marmellata di pesca e un frangipane alla mandorla. Fettine di pesca fresca e mandorle arricchiscono la superficie, completata da una glassa lucida a base di acqua, miele e marmellata di pesca.

“Volevo fare una torta con crema, ma venendo da lontano ho preferito una crostata di frutta: dona freschezza e si trasporta senza problemi.”

La Commissione: La commissione apprezza la scelta pratica e ben motivata di un dolce facilmente trasportabile, senza rinunciare alla cura e all’eleganza. La crostata di mandorla e pesca unisce la friabilità della frolla, la dolcezza della marmellata, la ricchezza del frangipane e la freschezza della pesca. La glassa al miele e marmellata completa il dolce con lucidità e armonia. Una proposta equilibrata, profumata e pensata con attenzione.

MARIA DULCE GAMBOA – Diplomata del Corso di Pasticcere Professionista 

Maria Dulce ha presentato alla commissione il suo dolce dal nome simpatico Dulce proprio come il suo cognome. Anche delle paste da colazione sono state presentate per l’esame.

Il dolce nasce da una base di albumi montati a neve in cui lo zucchero viene incorporato in tre fasi; i tuorli vengono poi aggiunti per creare un composto omogeneo. Farina setacciata, olio, latte e semi di papavero completano l’impasto, cotto in forno a 155°C per 30 minuti. La frutta di Martorana decora la superficie con un tocco vivace e cromatico.

“È un dolce colorato e mi piace molto l’aspetto cromatico.”

La Commissione: La commissione apprezza la cura nella preparazione e l’attenzione alla tecnica di montaggio e incorporazione degli ingredienti. Il dolce si distingue per la sua leggerezza, la presenza dei semi di papavero e una decorazione vivace con frutta di Martorana, che valorizza l’aspetto cromatico. Una proposta allegra, armoniosa e piacevole alla vista.

PAOLO VALGIMIGLI – Diplomato del Corso di Pasticcere Professionista 

Paolo ha portato all’esame la sua Millefoglie con delle paste da colazione.

La millefoglie si costruisce su strati alternati di pasta sfoglia croccante e creme distinte: crema pasticcera con cioccolato fondente, poi mascarpone e cioccolato. L’ultimo strato di sfoglia viene decorato con crema pasticcera, mentre scaglie di sfoglia rifiniscono i lati.

“È la mia torta preferita e ho avuto modo di studiarla a fondo nella pasticceria dove ho fatto lo stage.”

La Commissione: La commissione apprezza la scelta di un dolce classico e raffinato, legato a un’esperienza significativa di stage. La millefoglie evidenzia attenzione alla stratificazione, al contrasto tra la croccantezza della sfoglia e la morbidezza delle creme, con l’aggiunta del cioccolato fondente e del mascarpone. Una preparazione curata, golosa e rappresentativa del percorso svolto in pasticceria.

I Diplomati del Corso di Pizzaiolo Professionista 

Nella sessione d’esame si sono diplomati anche 5 bravissimi pizzaioli: Mario Davolio Marani (diplomato con il punteggio massimo, congraulazioni), Francesco Andriulli, Lorenzo Renato Parise, Mattia Guerzoni e Lorenzo Miele ai quali sono stati riconosciuti i diplomi Accademici. I Neo Diplomati hanno dimostrato di aver raggiunto un ottimo livello di competenze professionali che gli consentiranno di affrontare con successo la carriera lavorativa futura. Il Diploma di Pizzaiolo Professionista è stato conseguito dagli allievi dopo un percorso di lezioni teorico-pratiche presso l’Accademia, uno stage di 200 ore presso una Pizzeria, al quale poi ha fatto seguito la prova d’esame. Il bagaglio di conoscenze appreso sarà ora necessario per entrare nel mondo del lavoro, sia in Italia che all’estero.

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